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Che cos e la fortuna

Che cos e la fortuna

In effetti, possiamo ritenere che sia una vera e propria fortuna non difendersi, non costruire muri nei confronti della vita e del mondo perché essi sono i veri responsabili della resistenza che finisce per bloccare qualsiasi opportunità, impedendoci di vederla. Non hanno successo perché si impegnano più degli altri né perché possiedono doti eccezionali o un'intelligenza superiore alla media.

La buona sorte non è scritta nei geni né nel libro del destino, dipende da noi e dal nostro atteggiamento mentale, dalla capacità di individuare e cogliere le opportunità più favorevoli. Infatti, inconsapevolmente, i fortunati reagiscono alle sollecitazioni della vita di tutti i giorni obbedendo a semplici comportamenti quotidiani che possono essere 'imparati' e adottati da tutti per ingraziarsi la dea bendata e aumentare il numero di occasioni propizie.

Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto. William Jennings Bryan. Sono d'accordo. Mostra altre opinioni. Copiato negli appunti. Accedi a Toluna o. Non sono io. Per accedere a Toluna devi inserire le tue credenziali correttamente. Unisciti al gruppo ed inizia a condividere le tue opinioni con il mondo. E altrettanto spiegabili sono risultate altre arcinote iatture, come il fatto che estraendo in successione due calzini da un cassetto questi risultino regolarmente spaiati.

In questa indagine, i soggetti studiati erano persone che credono in eventi paranormali, e ancora una volta si è visto che certi eventi sembrano straordinari proprio perché non si tiene conto della possibilità che si verifichino. Tutti gli altri rientrano nella media. Di solito- nota lo psicologo- i pessimisti si giudicano semplicemente realisti. Attribuire gli eventi alla sorte poi ci consente di essere più indulgenti con noi stessi. Insomma possiamo attribuire un esame fallito alla nostra impreparazione, a un improvviso malumore del docente oppure alla sua costante e inevitabile antipatia nei nostri confronti. E al tempo stesso ci assolvono da eventuali colpe: Un ragionamento scorretto, e per di più inevitabilmente soggetto a pregiudizi.

Tutti i nostri programmi erano saltati, abbiamo dovuto fare i turni per uscire proprio la domenica che riserviamo a stare insieme. Mentre mia moglie si lamentava della iella io le ho detto: A quel punto come avremmo fatto? Devo dire che mi sono sentito fortunato e se non fosse stato per questo articolo avrei buttato nel dimenticatoio questo evento. Una antica storia che su internet gode di grande pubblicità è la seguente: In un paesino della Cina un ragazzo compie gli anni e gli viene regalato un bellissimo cavallo bianco. La gente dice: Il ragazzo dopo alcuni mesi cade da cavallo e si rompe una gamba. I fortunati si concentrano sulle conseguenze positive apportate da un evento almeno apparentemente sfortunato.

Con questa tecnica riescono ad affrontare meglio gli eventi negativi in quanto sono convinti che si risolveranno comunque in positivo. Il fortunato viceversa si concentra sugli eventi positivi e questo crea buon umore che porta a ricordare altri eventi positivi innescando un circolo virtuoso. Lo psicologo Edward de Bono introdusse il concetto di pensiero laterale per indicare la capacità di risolvere i problemi mediante intuito e fantasia piuttosto che con la ragione. Chi pensa di essere sfortunato tende a mollare troppo presto senza cercare di guardare al problema da un punto di vista diverso cercando soluzioni fantasiose come invece fa una persona intimamente convinta di essere fortunata, anzi per il fortunato le avversità sono sfide da superare.

Il fortunato cerca di fare tesoro degli eventi negativi sforzandosi di capire i propri limiti e le strategie per superarli imparando dagli errori mentre gli sfortunati in genere cercano di autoassolversi trovando negli altri o nella malasorte il motivo della loro sconfitta e si affidano a metodi inefficaci. Se il lavoro di Richiard Wiseman vi ha convinti è il caso di leggere fattore fortuna ma soprattutto svolgere diligentemente i suoi test e fare i suoi esercizi. Da come la vedo io, i fortunati sono gente cretina e ignorante, non fa un cavolo e le cose gli cadono dal cielo. Non so voi, ma io mi ritengo sfortunata e comunque non mi arrendo.

Il fortunato ha già i mezzi per abbatterli o deviarli. Lo sfortunato stringe i denti e anche se stremato si prepara a scavalcare. E nel frattempo magari si rompe anche qualcosa. Ma davvero esiste la Fortuna e la Sfortuna o sono solo concetti astratti, tante volte accampati per fornire un alibi ai nostri fallimenti? Per inciso, questo proverbio vecchio di anni riassume in quattro semplici parole le conclusioni a cui è arrivato Wiseman dopo un lungo e suppongo laborioso esperimento.

Fatica sprecata. Esistono invece tante situazioni in cui la nostra volontà non incide proprio per nulla. Faccio un esempio, il primo che mi viene in mente. Anni fa, esattamente il 26 dicembre , una donna fu colpita alla testa da un palo della luce mentre era in motorino sul lungomare di Via Caracciolo. La donna muore sul colpo, nonostante avesse il casco. Bastava che il lampione cadesse 10 centimetri più avanti o 10 centimetri più dietro fattore spazio oppure che passasse in quel punto 1 secondo prima o 1 secondo dopo fattore tempo e la donna si sarebbe salvata.

Trattasi di pura sfortuna. O del Destino infausto in questo caso per chi ci crede. Trattasi di Fortuna pura. Siamo arrivati quindi a un punto fermo, direi inoppugnabile. La Fortuna e la Sfortuna esistono davvero.

Fortuna - Wikipedia

Lo stesso dicasi per tanti Linkediani che, anche scrivendomi, lamentano difficoltà anche per colpa di una fortuna che li ha abbandonati. Nessuno, però,è in grado di avere una chiara immagine di cosa sia la fortuna concretamente o da che cosa sia generata e il perché. Perché ci sembra che la fortuna giri sempre e soltanto intorno a certe persone, come d'altra parte fa anche la sfortuna? Ma la fortuna esiste o è semplicemente. Nessuno, però,è in grado di avere una chiara immagine di cosa sia la fortuna concretamente o da che cosa sia generata e il perché. C'è chi dice che tutto. Giovanni Boccaccio, narratore e poeta italiano nonché uno dei massimi letterati di tutti i tempi, definisce la fortuna come una forza che muove il mondo, una. Ma la fortuna è davvero cieca? Gli psicologi che si sono posti il problema spiegano che dietro alla nostra convinzione di essere " fortunati" o. La definizione di fortuna varia a seconda del contesto filosofico, religioso, letterario o emotivo. Secondo l'editore e lessicografo statunitense Noah Webster, la fortuna è "una forza senza scopo, imprevedibile e incontrollabile che plasma.

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